Dalla Val Cavallina a Lampedusa: un viaggio tra cura e accoglienza

Lo scorso 24 marzo 2025, l’oratorio di Casazza San Giovanni Bosco ha ospitato un incontro speciale, organizzato dal gruppo EccuMè della Val Cavallina. Questo nome richiama sia l’espressione bergamasca “vieni con me” sia il termine greco “ecumene”, che indica la parte conosciuta del mondo e la comunità universale dei fedeli.

Durante la serata, i volontari del gruppo e i presenti hanno riflettuto sul percorso svolto nei CRE estivi, in particolare sul progetto “CAL-CARE”, ovvero “la panchina che genera cura”.

Nei mesi estivi, i ragazzi degli oratori avevano decorato le “Panchine della cura” con simboli di diverse culture del mondo, trasformandole in un simbolo concreto di attenzione e accoglienza. Il progetto era legato a un’iniziativa speciale dedicata al molo Favaloro di Lampedusa, un luogo emblematico per l’arrivo dei migranti.

La serata si è aperta con un video che ha illustrato la progettazione e la realizzazione delle panchine, mostrando la loro collocazione nei vari oratori. Successivamente, i presenti hanno ascoltato le toccanti testimonianze di Suor Angela e Suor Antonietta, che vivono e operano a Lampedusa. Le loro parole hanno offerto uno sguardo diretto sulle sfide dell’accoglienza e sull’importanza della solidarietà concreta.

Hanno raccontato le loro emozioni ogni volta che arrivano nuovi immigrati, accogliendoli con semplicità e calore, ispirate dal Vangelo di Gesù.

L’incontro è stato un momento di condivisione e approfondimento, un’occasione per riscoprire il valore della cura reciproca e dell’inclusione, elementi fondamentali per una comunità aperta al mondo.

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